Torcel

L'antico dazio romano

"Nel mezzo del cammin..."

( DESCRIZIONE AFFRESCO DEL TORO )

Maggio 1303

 

Dante Alighieri provenendo da Verona e diretto a Trento, passa il confine Veronese/Trentino al Dazio di Tempesta sul Lago di Garda, e raggiunge Castel Penede. Passerà dai castelli di Arco, Drena e Toblino, in direzione di Castel Terlago e poi Trento. Il pittore che ha raccontato il viaggio di Dante Alighieri nel ciclo pittorico degli affreschi di Torre dell'Aquila, nel dipinto del Toro disegna una mappa che fissa il punto di partenza di questo viaggio, il Dazio di Tempesta, lasciando al lettore che legge la Divina Commedia, nel I Canto dell'Inferno, comprendere lo stato d'animo di Dante che lascia Castel Toblino e il suo lago alle spalle. Dante ora si dirige a Mas Ariol, i laghi di Lamar e infine scavalcando il monte del Sorasass, prendendo la via dei Contrabbandieri e scendendo  raggiunge Trento. Qui ora, la descrizione del dipinto del Toro vede dei luoghi che Dante in questo momento non sta attraversando, li raggiungerà in un secondo tempo proseguendo sul Semita Tridentum, ma il pittore li dipinge ora in questa mappa ...continua

Il bivio magico che conduce in Paradiso

Il luogo sacro. Torcel

Torcel descritto nell'affresco del Toro del Ciclo dei Mesi di Torre dell'Aquila a Trento

Torcel descritto nell'affresco del Toro del Ciclo dei Mesi di Torre dell'Aquila a Trento

https://it.wikipedia.org/wiki/Ciclo_dei_mesi

Dante Alighieri nella Divina Commedia racconta di questo luogo più volte e non solo, inizia anche il suo poema narrando di questo posto. "Nel mezzo del cammin..." è proprio il centro scelto, anche molti secoli prima del viaggio di Dante, dai romani, che quando conquistarono queste terre barbare, posero il dazio proprio nel mezzo di questa regione e chi passava di qui era costretto a pagare tassa a Roma. Luogo nevralgico, scelto non solo per il facile controllo dalla sommità del Monte di Jon da una torre, ma anche perché, sebbene se ne sia persa memoria storica, questo luogo da sempre era stato considerato magico dai druidi pagani del tempo. Nel viaggio con Dante Alighieri in queste terre che lui definisce e descrive nella Divina Commedia come Inferno, qui c'è un bivio, che conduce al prato di Torcel: un bivio magico che porta in Paradiso. Il pittore di Torre dell'Aquila lo dipinge attraverso la simbologia degli argonauti.

Torcel

Torcel

Affresco del Toro Ciclo dei Mesi di Torre dell'Aquila a Trento

https://it.wikipedia.org/wiki/Ciclo_dei_mesi

L'Antico Bivio 

Torcel

Torcel

Il Bivio Magico

Torcel

L'Antico Bivio Druidico

Dalla sommità del Monte Jon, sul fondo della foto, dove c'era la torre romana, si controllava chi transitava sulla strada nel fondovalle, da dove ora è stata scattata la foto. Chi passava dal Dazio romano, sarebbe giunto proseguendo sulla via, ad Andogno in una direzione, viceversa sarebbe tornato alle Moline e a Deggia.

 

Torcel

La croce e il capitello ora segnalano l'antico bivio che conduce in Paradiso, al tempo dei romani vi era la statua di Ecate a tre teste, ancora prima vi erano posti dei Menhir pagani.

Il capitello al bivio

Torcel

Torcel

La strada che conduce alla sommità del Monte di Jon dove c'era la torre romana a controllo della strada sottostante e del Dazio a Torcel

( foto Marilena Zanetti )

Veduta dal Monte di Jon dei campi di Dorsino e del Banale. E' ben visibile il campo dove era posizionato il torchio, il dazio di Roma. In lontananza la Forra del Limarò, con i monti Casale e Gazza. Oltre la pianura con le campagne delle Sarche e del Toblino, attraversate da Dante Alighieri nel suo viaggio in Trentino.

( foto Marilena Zanetti )

Il Dazio Romano, il Torchio di Torcel

Foto tratta dal libro del Museo Provinciale d'Arte

di Enrico Castelnuovo

Il ciclo dei Mesi di Torre Aquila a Trento

Le foto del sentiero sono disponibili sulla pagina ufficiale Facebook del Semita Tridentum