( DESCRIZIONE AFFRESCO DEL TORO )
Maggio 1303
Dante Alighieri provenendo da Verona e diretto a Trento, passa il confine Veronese/Trentino al Dazio di Tempesta sul Lago di Garda, e raggiunge Castel Penede. Passerà dai castelli di Arco, Drena e Toblino, in direzione di Castel Terlago e poi Trento. Il pittore che ha raccontato il viaggio di Dante Alighieri nel ciclo pittorico degli affreschi di Torre dell'Aquila, nel dipinto del Toro disegna una mappa che fissa il punto di partenza di questo viaggio, il Dazio di Tempesta, lasciando al lettore che legge la Divina Commedia, nel I Canto dell'Inferno, comprendere lo stato d'animo di Dante che lascia Castel Toblino e il suo lago alle spalle. Dante ora si dirige a Mas Ariol, i laghi di Lamar e infine scavalcando il monte del Sorasass, prendendo la via dei Contrabbandieri e scendendo raggiunge Trento. Qui ora, la descrizione del dipinto del Toro vede dei luoghi che Dante in questo momento non sta attraversando, li raggiungerà in un secondo tempo proseguendo sul Semita Tridentum, ma il pittore li dipinge ora in questa mappa ...continua
Chi sulla via di Castel Madruzzo, per Dante Alighieri e il pittore Medievale di Torre dell'Aquila, tornava all'Inferno
Entriamo a castello
Passato Castel Toblino un bivio, chi si dirige verso Trento e chi, alle Viote del Monte Bondone. Solo qui, sulla sommità del monte, è possibile trovare le erbe profumate per fare quell'antico sortilegio d'amore, nella notte di San Giovanni, solstizio d'estate. Ospiti della famiglia ghibellina che ha come effige nel suo stendardo la lince, su quei prati incontri lussuriosi, tra vecchi ormai vedovi e giovani fanciulle, nubili e persino maritate. Giovani rampolli e vecchie signore, incontri tra più persone, alla perenne ricerca dell'amore perduto, dell'anima gemella.
sito in costruzione...
Le foto del sentiero sono disponibili sulla pagina ufficiale Facebook del Semita Tridentum